Letta: "E' necessaria una riforma del sistema legislativo"

Nel dl milleproroghe varato oggi dal Consiglio dei ministri sono comprese le norme che "salvano" il bilancio del comune di Roma e la norma sulle recessioni degli affitti d'oro delle sedi istituzionali. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta nel corso di una conferenza stampa che ha seguito la riunione del Consiglio dei ministri. Accanto alle proroghe, dunque, anche le norme essenziali del "salva Roma" che, come sostenuto dal premier, "abbiamo deciso di non portare a termine in Parlamento per la eterogeneità di norme non essenziali". L'editoriale No al decreto salva sindacati
20 AGO 20
Immagine di Letta: "E' necessaria una riforma del sistema legislativo"
Nel dl milleproroghe varato oggi dal Consiglio dei ministri sono comprese le norme che "salvano" il bilancio del comune di Roma e la norma sulle recessioni degli affitti d'oro delle sedi istituzionali. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta nel corso di una conferenza stampa che ha seguito la riunione del Consiglio dei ministri. Accanto alle proroghe, dunque, anche le norme essenziali del "salva Roma" che, come sostenuto dal premier, "abbiamo deciso di non portare a termine in Parlamento per la eterogeneità di norme non essenziali". Per Letta "la questione essenziale è che la vicenda del dl salva Roma dimostra come sia essenziale un processo di riforma del sistema legislativo. Per noi è uno stimolo a considerare il 2014 per mettere mano al percorso legislativo, a partire dal bicameralismo perfetto". "Servono riforme – ha aggiunto Letta – che tengano conto delle difficoltà nel rapporto tra il governo e i due rami del Parlamento".
Il presidente del Consiglio ha inoltre sostenuto che attraverso la decisione di procedere alla riallocazione di 6,2 miliardi di fondi europei "abbiamo voluto raggiungere alcuni obiettivi: evitare di buttare via i fondi europei, concentrarci sul disagio sociale maggiore, intervenire per sostenere la ripresa economica. E' un'operazione con cui non si distolgono soldi dal Sud". Il governo ha deciso di "concentrarsi sul disagio sociale che il paese sta vivendo" e ha stanziato "in tutto un complesso di interventi di contrasto alla povertà per 800 milioni". "Il disagio sociale – ha poi aggiunto Letta – rappresenta la trincea più difficile".
Nello specifico, secondo quanto annunciato dal premier, 2,2 miliardi di euro serviranno per il sostegno alle imprese, 700 milioni per le misure che favoriscono il sostegno al lavoro e all'occupazione, 330 milioni per il contrasto alla povertà e 3 miliardi a sostegno delle economie locali. Per favorire il credito alle imprese viene inoltre stanziato un importo pari a 1,2 miliardi di euro.
LA PRESIDENZA DELL'ISTAT - Tra i provvedimenti adottato oggi dal Consiglio dei ministri, come annunciato dallo stesso Letta nel corso della conferenza stampa, c'è anche l'avviamento della procedura per la nomina di Pier Carlo Padoan come nuovo presidente dell'Istat.
LA LETTERA DI NAPOLITANO - "Rinnovo l'invito ad attenersi all'ammissibilità degli emendamenti di stretta attinenza e le relative finalità anche adottando opportune modifiche ai regolamenti parlamentari". Così in una lettera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto ai due presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio. Per Napolitano occorre "rispettare i principi dei provvedimenti di urgenza dei decreti legge. Il limite nella reiterazione di norme già contenute nel dl salva Roma nel dl milleproroghe – ha sottolineato il Capo dello stato – è individuato nell'insorgere di nuovi motivi di necessità e urgenza". La lettera è stata letta in aula alla Camera dalla presidente Laura Boldrini.